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04 Novembre, 2022

Tpl Toscana, Fratelli d’Italia all’attacco del gestore unico: «Gara voluta dalla sinistra è un disastro»

Nel giorno in cui Autolinee Toscane ha festeggiato i primi 365 giorni di gestione come compagnia responsabile del trasporto pubblico in tutta la regione tirrenica, arriva l’attacco da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli, del consigliere regionale FdI e vice-presidente della Commissione Trasporti Alessandro Capecchi e, infine, del responsabile trasporti […] 4 Novembre 2022 di admin

rampini

Nel giorno in cui Autolinee Toscane ha festeggiato i primi 365 giorni di gestione come compagnia responsabile del trasporto pubblico in tutta la regione tirrenica, arriva l’attacco da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Francesco Torselli, del consigliere regionale FdI e vice-presidente della Commissione Trasporti Alessandro Capecchi e, infine, del responsabile trasporti della provincia di Firenze di FdI Giampaolo Giannelli

«Da sempre Fratelli d’Italia attribuisce le responsabilità alla Regione Toscana e gli altri enti locali nella fallimentare gestione del trasporto pubblico locale. A un anno dall’arrivo di Autolinee Toscane quale gestore unico del Tpl, possiamo affermare che la scelta è stata sbagliata. Se il servizio non funziona, la responsabilità è in capo alla Regione Toscana che è l’unico soggetto ad avere capacità decisionale in materia di disciplina tariffaria, delle tratte e dei costi. La scelta di un solo gestore non poteva che essere fallimentare per una realtà complessa come la Toscana, costituita da aree completamente diverse a livello di altitudini, strade e popolazione. Allo stesso tempo, però, non possiamo accettare l’auto-assoluzione dell’azienda che abbiamo ascoltato oggi. Autolinee Toscane era comunque consapevole della situazione del Tpl toscano tramite capitolato d’appalto e soprattutto i due anni di contratto ponte. L’azienda si è trovata a gestire qualcosa già deciso da altri e non ha alcun potere contrattuale oltreché una flotta di mezzi insufficiente, ma lo sapeva. Ci chiediamo se oggi il presidente Eugenio Giani avrebbe ancora il coraggio di affermare che l’arrivo di Autolinee Toscane sia una svolta epocale. Altroché svolta o rivoluzione, qui siamo di fronte ad un vero e proprio disastro che ci auguriamo non si sarebbe mai immaginato», le loro parole in una nota congiunta.

«La ridefinizione di tratte, orari e costi del sevizio doveva essere fatta prima dell’entrata in esercizio del gestore unico. Purtroppo la maxi-gara regionale dal valore di 4 miliardi di euro è nata male ed è vecchia, visto che risale al 2012 ma è diventata operativa dopo quasi 10 anni – affermano gli esponenti di Fdi – Gli attacchi ad Autolinee Toscane da parte dell’assessore Baccelli e del governatore Giani – quest’ultimo ha addirittura parlato dell’istituzione di un osservatorio sul servizio, come se la Regione non avesse responsabilità – sono del tutto fuori luogo. Stanno provando a scaricare tutte le colpe sull’azienda che sicuramente ha avuto delle mancanze, ma le responsabilità sono chiare e tutte della Regione Toscana e degli amministratori locali che hanno voluto la gara unica”. “Ricordiamo che è ancora aperta la partita dei cosiddetti lotti deboli, sulla quale vigileremo attentamente perché proprio i territori periferici hanno più bisogno di un servizio Tpl efficiente. E infine, esprimiamo la nostra preoccupazione per il futuro di questo importante servizio. Il trasporto pubblico deve rimanere un settore appetibile sul mercato, invece corriamo il rischio che non ci siano concorrenti ad Autolinee».

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